Esempi di scrittura “Raccontare i luoghi” - racconto “Dublino” da Henry J. Ginsberg (alias Marco Pontoni), Vengo via con te, Valentina Trentini editore, 2012
Vieni. Riempi quest’assenza. Riempi queste cavità risonanti. Vieni da laggiù dove sei, vieni dal tuo cielo, vieni sotto il mio. Non importa quello che hai fatto, non importa quello che ci è successo, non importa quello che abbiamo vissuto, non importa chi abbiamo lasciato, e come.
Vieni a Dublino, prendi la strada che sai, dall’aeroporto fino a qui. Sali i gradini, suona alla mia porta, non farti spaventare dalla distanza, non lasciar perdere per la pioggia, non pensare a quello che ci siamo detti l’ultima volta, a come lo abbiamo detto, tutti i corpi tesi, innervati di rabbia, corpi che si erano allacciati, corpi che si erano riconosciuti.
Esempi di scrittura “Raccontare i luoghi”- estratto dal romanzo di Marco Pontoni, Tra noi uomini, Nutrimenti, 2023
João passò a prendermi all’alba, con una sola ora di ritardo.
Lo avevo aspettato nell’atrio, seduto su una sedia, al buio, i bagagli posati lì accanto. Il cameraman lo avevo salutato la sera prima, lasciandogli le ultime cose da sbrigare e le indicazioni su come arrangiarsi. A un certo punto avevo provato a uscire in strada, proprio mentre il sole sorgeva all’orizzonte e si iniziavano a distinguere le nuvole, ma troppe cose strisciavano sui gradini dell’ingresso del resort ed ero tornato dentro.
“Una gomma bucata”, si giustificò João, appena sceso dalla jeep.
“Va bene. Speriamo di non bucarne un’altra”. Gli passai la valigia e la borsa dove tenevo le macchine fotografiche e i taccuini, e poi partimmo, lasciando il grande fiume sulla nostra sinistra. Ci aspettavano quattro ore di strada fino alla città più vicina, dove avrei preso un piccolo aereo per la capitale, da dove potevo proseguire per l’Italia. La campagna si stava risvegliando. I luoghi che avevo filmato nei giorni precedenti riprendevano vita.
Le donne accendevano fuochi nei focolari che dominavano i cortili terrosi, gli uomini si avviavano nell’umidità mattutina verso qualche destinazione a me ignota, a piedi o in bicicletta. Fra poco sarebbero comparse le ragazze e i ragazzi con la divisa della scuola, azzurra per i maschi, bianca per le femmine.
Esempi di scrittura “Raccontare i luoghi” - racconto tratto da Henry J. Ginsberg (alias Marco Pontoni), Vengo via con te, Valentina Trentini, 2012.
Nella sua mente di bambina la città le era rimasta impressa per gli odori, due in particolare: quello del mare e quello del mercato coperto. Le avevano detto che aveva cinque anni; Atene era stata una tappa lungo la rotta per le isole, che li aveva portati su su, di porto in porto, attraverso l’Egeo, fino a Patmos, l’isola dove a San Giovanni era stata rivelata L’Apocalisse.
Adesso papà era morto e lei era in vacanza con sua madre, una signora anziana con un bel taglio di capelli, le braccia nude. “Vacanza”, che parola strana per una situazione del genere, continuava a ripetere, tra sé.
Subito dopo averle proposto quel breve viaggio si era pentita, ma ormai era tardi: la madre, pur schermendosi, come si usa, aveva accettato di buon grado. Per settimane si era chiesta che cosa avrebbero fatto, assieme; certo, lei aveva la scusa della sua ricerca, dei documenti che doveva raccogliere, delle persone che doveva incontrare all’università e in un paio di musei. Mentalmente si era già preparata una via di fuga.
Un estratto dal libro di Marco Pontoni In Umbria – un viaggio sentimentale fra San Francesco e Bob Dylan (per non dire degli altri), Bertoni ed., 2025.
Un estratto dal libro di Marco Pontoni In Umbria – un viaggio sentimentale fra San Francesco e Bob Dylan (per non dire degli altri), Bertoni ed., 2025.
Il santo uno e trino
Ho incontrato Francesco tre volte, in tre luoghi diversi, attraverso tre persone diverse: un’amante degli animali, un rivoluzionario, una mistica.
L’amante degli animali è una donna di mezza età, il fisico asciutto, un legno ben temprato, il viso spigoloso di chi si è esposta a molte correnti nella vita. È a Gubbio, nel suo balcone più spettacolare, piazza Grande, o della Signoria, la “piazza pensile” affacciata sul borgo sottostante e sulla valle del Tevere. Quella dove si svolge l’alzata dei Ceri, uno dei momenti più emozionanti della festa dedicata al patrono cittadino, sant’Ubaldo, il 15 di ogni maggio.
Un corso di scrittura letteraria al Bed and Bookfast – Quattro lezioni in cui si faranno anche esercizi pratici.
A gennaio farò partire un primo corso di introduzione alla scrittura letteraria,
Scriviamo assieme. Sarà un corso teorico/pratico in 4 lezioni di due ore ciascuna circa, dalle 18 alle 20 o in altro orario a seconda delle richieste. Parleremo, leggeremo, scriveremo.
Viaggio a Cime Tempestose
A qualche settimana dal nostro viaggio in Inghilterra, il primo che ci siamo concessi dopo qualche anno dedicato interamente alla nostra nuova casa in Umbria, ovvero al nostro Bed and Bookfast, vi raccontiamo com’è stato arrivare a Haworth, il paese delle sorelle Brönte, e quindi anche al luogo che ha ispirato Wuthering Heights, ovvero “Cime tempestose”, il romanzo vittoriano a cui come sapete abbiamo intitolato una delle nostre camere.
Gita al Trasimeno
Ogni tanto ci concediamo qualche momento per esplorare i dintorni del nostro Bed and Bookfast.
Una delle mete possibili è il lago Trasimeno. Questo nome mi era noto fin da bambino, quando mi appassionavo alla storia romana. Qui, infatti precisamente nei pressi del borgo di Tuoro, si svolse una celebre battaglia che contrappose i Romani alle truppe di Annibale, il famoso condottiero cartaginese che aveva varcato le Alpi con gli elefanti per scendere alla conquista di Roma. I Romani, come ricorderete, qui conobbero una cocente sconfitta. Ma Roma alla fine non cadde.
Oggi il Trasimeno è un lago bellissimo, perlopiù tranquillo, anche in piena estate, a volte sofferente per la scarsità di acqua, ma sempre suggestivo. A ottobre, poi, la temperatura e la luce sono perfette per passeggiare sulle sue sponde e scattare delle foto suggestive.
Corsi di scrittura in arrivo a Gennaio 2025!
Tengo sempre sulla scrivania una copia de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. Mi ricorda come si possano scrivere dei libri di successo anche trasgredendo le regole.
Gecko Fest e primi ospiti
Recentemente qui a Spina, ad appena un chilometro da Mercatello, e nel vicino comune di Marsciano, il centro più importante della zona, c’è stato il Gecko fest, un festival a tema ambientale arrivato ormai alla sua sesta edizione. Noi c’eravamo capitati per caso un anno fa, quando ancora non risiedevamo stabilmente in Umbria, e mai avremmo pensato che avremmo collaborato con i suoi organizzatori, Simona Chipi e Andrea Soldani, lei giornalista, lui regista RAI, ma soprattutto, belle persone.
Il festival è dedicato ai temi del rapporto uomo-ambiente e del cambiamento, in ogni sua forma, e ha un carattere “trasversale”, mescola cioè proposte, linguaggi, eventi, idee, e anche luoghi: quest’anno per la prima volta si sono tenuti alcuni concerti in altre parti dell’Umbria, Perugia, Norcia, Bettona e Castel Ritaldi. Il suo centro però è uno ed è Spina, splendido borgo-castello “rinato” dopo un terremoto del 2009, uno dei tanti che hanno colpito questa regione...
L’Umbria che amiamo
Qualche giorno fa abbiamo fatto una festa di inaugurazione “simbolica”, perché di fatto saremo aperti solo da settembre. È stato molto bello anche se non tutte le persone a cui siamo legati hanno potuto essere presenti. È stato bello ritrovarsi sul terrazzo, mentre scendeva la notte, è stato bello mangiare e bere assieme, ma è stato bello soprattutto fare incontrare un po’ dei nostri amici, cioè dei nostri mondi, lontani e vicini.
E in fondo alla pista…Mercatello!
All’inizio non avevamo idea di dove aprire il nostro BB. Sapevamo che non ci saremmo allontanati troppo dai luoghi dei nostri affetti, il Trentino e Milano, dove saremmo tornati periodicamente.
Com’è iniziata
Oggi è un caldo giorno d’estate. Caldo più o meno come 4 anni fa, quando siamo capitati a Mercatello per la prima volta.